Le Spiagge del Tonnotto – La spiaggia dei Conigli

Concludiamo, con quest’ultimo appuntamento, la rubrica che per dieci settimane ci ha portato in giro per il mondo alla scoperta delle spiagge più suggestive e delle mete ideali da tenere a mente in caso di fuga e inizio di una nuova vita. E lo facciamo tornando nel luogo da dove eravamo partiti: quell’Isola d’Oro, patria del Tonnotto, altresì conosciuta come Sicilia. Qui di luoghi incantevoli c’è l’imbarazzo della scelta, tra i visitatissimi arcipelaghi e le coste estremamente varie che si estendono da nord a sud, da oriente a occidente.

In mezzo a tutte queste ricchezze abbiamo scelto una spiaggia in particolare, che per bellezza e natura incontaminata, non ha nulla da invidiare alle migliori del mondo che vi abbiamo descritto nelle puntate precedenti.

Stiamo parlando della meravigliosa Spiaggia dei Conigli, situata sulla costa sud-occidentale di Lampedusa, e che dista pochissimi metri dall’Isola di Conigli, da cui prende il nome.

Si tratta di un isolotto di esigue dimensioni che sorge al centro di un’ampia baia, abitato esclusivamente da gabbiani reali, che qui nidificano, e da una particolare specie di lucertola che vive unicamente sugli scogli.

Riguardo alla particolare origine del nome, esistono diverse teorie. Secondo alcuni esso deriverebbe da un’errata traduzione dall’inglese. Nel 1824, infatti, in una delle carte nautiche in possesso dell’ammiraglio britannico Smith l’isola era indicata come “Rabit Island”. La somiglianza di tale nome con il termine “rabbit” avrebbe determinato l’impropria traduzione in Isola dei Conigli. In realtà, la parola “rabit” deriverebbe più verosimilmente dall’arabo e si può tradurre in “legame” o “collegamento”, chiaro riferimento al sottilissimo istmo sabbioso che in passato si è formato tra l’isolotto e la costa lampedusana. Altri invece attribuiscono tale denominazione alla presenza di una colonia conigli, la quale si sarebbe spostata sull’isola durante una delle ricorrenti formazioni del collegamento con la terra ferma, per poi restare intrappolati una volta risalito il livello delle acque. La massiccia presenza di conigli, della quale oggi non resta traccia, avrebbe pertanto spinto a far battezzare il luogo “Isola dei Conigli”.

Leggende a parte, la spiaggia dei Conigli è senza ombra di dubbio uno dei posti più belli del Mediterraneo.

Qui la sabbia bianca e finissima, le acque cristalline e la natura selvaggia contribuiscono a formare un paesaggio davvero incredibile. Tutta la zona fa parte della Riserva Naturale Orientata isola di Lampedusa, protetta da Legambiente, ma è tuttavia praticabile; per raggiungerla occorre percorrere il sentiero che porta alla baia, accessibile soltanto a piedi.

La spiaggia dei Conigli è inoltre famosa in quanto viene scelta dalle tartarughe Caretta Caretta, specie in via d’estinzione, che qui ogni anno vi depongono le uova. Nei mesi estivi (tra luglio e settembre) è possibile assistere alla schiusa delle uova, che avviene generalmente di notte, a seguito della quale i piccoli di testuggine riemergono dalla sabbia e si dirigono subito verso il mare. Uno spettacolo unico nel suo genere, che contribuisce ad aumentare il fascino di una delle località più caratteristiche del pianeta, per ammirare il quale non è necessario un volo intercontinentale, basta recarsi sull’Isola d’Oro..

Le Spiagge del Tonnotto – Zante

Quando si parla della penisola ellenica, e delle innumerevoli bellezze che la contraddistinguono, non si può evitare di far riferimento alla Grecia Antica e ai suoi influssi che, ora storici ora mitologici, hanno contribuito nel tempo a caratterizzare univocamente questi luoghi.

La Grecia, infatti, è probabilmente l’unica nazione al mondo dove il fascino e l’incanto delle località turistiche è merito tanto delle spiagge cristalline che si affacciano sui mari Egeo e Ionio, che dell’enorme patrimonio storico-artistico lasciato in eredità dalla civiltà classica che su queste coste è nata oltre duemila anni fa.

Da questo punto di vista non fa eccezione Zante, o Zacinto dal suo nome greco Ζάκυνθος, una delle sette isole maggiori dell’arcipelago delle Ionie, situate nell’omonimo mare, di fronte alle coste del Peloponneso.

La sua storia parte infatti nel IX secolo a.c. per arrivare sino ai giorni nostri. Citata da Omero nell’Iliade e nell’Odissea, fu al fianco di Atene durante la guerra del Peloponneso contro gli Spartani per poi subire i domini degli imperi macedone e romano prima di diventare la prima democrazia indipendente dell’Ellade.
L’Isola cadde inoltre sotto il controllo della Repubblica di Venezia, che la conquistò nel 1485, e vi restò annessa fino al 1797. Proprio qui, nel 1778, nacque il poeta Ugo Foscolo, il quale dedicò alla patria natia A Zacinto, uno dei suoi sonetti più famosi.

Zante non è tuttavia soltanto storia e tradizioni passate ma anche, e soprattutto, una delle mete turistiche più gettonate dell’intera Grecia e accoglie ogni anno migliaia di visitatori.

Essa rappresenta il perfetto connubio tra le bellezze naturalistiche, come il parco nazionale marino, Capo Skinari o le Grotte di Keri, e la vita mondana che da queste parti scorre senza sosta ogni notte tra locali notturni e luci al neon.

Anche le spiagge sono per tutti i gusti poiché ce ne sono di ultra attrezzate ma anche di selvagge e incontaminate, tutte però caratterizzate da sabbia bianchissima e bagnate da acque cristalline.

La più bella resta però senza dubbio la Spiaggia del Navagio (conosciuta in italiano con in nome di Spiaggia del Naufragio o Spiaggia del Relitto), una meravigliosa baia raggiungibile soltanto via mare che deve il nome al relitto mercantile arenato tra i ciottoli bianchi il quale ha contribuito a rendere questo posto uno dei più pittoreschi della Grecia, oltre che una delle spiagge in assoluto più fotografate del Mar Mediterraneo.

Situata nella costa nord-occidentale dell’isola è un luogo davvero unico: le pareti a strapiombo sembrano volerla nascondere fino all’ultimo istante così da lasciare a bocca aperta chiunque si trovi davanti a questo scenario da sogno. Qui la presenza delle numerose sorgenti sulfuree contribuisce a conferire alle acque una tonalità cangiante che varia dall’azzurro chiaro fino al blu elettrico più intenso.

Ammirandola si capisce come mai Foscolo soffrì per tutta la vita il distacco dalla patria da cui fu costretto ad allontanarsi fin da giovane, da quella Zacinto che si specchia nelle stesse acque da cui nacque la dea Afrodite e che furono navigate da Ulisse. Scusate se è poco.

Le Spiagge del Tonnotto – Harbour Island

Provate a fare un elenco delle spiagge più belle del mondo; vi accorgerete subito che è impossibile non includere le Bahamas. Il problema a questo punto però diventa un altro, e cioè: quale scegliere? Già perché lo stato caraibico conta più di 700 tra isole e isolette, tutte peraltro meravigliose.

Alla fine la nostra scelta è caduta su Harbour Island, vera e propria perla dell’arcipelago centroamericano, ma possiamo assicurarvi che non è stato per nulla facile.

Harbour Island, letteralmente l’Isola del porto, è situata a largo della più grande isola Eleuthera, che in greco vuol dire Libertà. Capitale delle Bahamas prima ancora dell’odierna Nassau, è caratterizzata dallo stile vittoriano come testimoniano le abitazioni che sorgono a Dunmore Town, il grande centro abitato dell’isola.

Qui la cosa più bella è rappresentata dalla spiaggia di sabbia rosa lunga quasi 5 chilometri, vero e proprio gioiello del posto, che deve la caratteristica tonalità ai frammenti di corallo e conchiglie presenti in essa.

Le acque calme e cristalline fanno da sfondo a questo paradiso tropicale all’interno del quale la natura regna incontaminata al punto che sulla spiaggia crescono spontanee numerose orchidee.

Questo incantevole luogo conserva però vivo il ricordo di una delle più gravi catastrofi naturali degli ultimi decenni. Era infatti il 1992 quando l’uragano Andrew si abbatteva proprio sull’arcipelago caraibico prima di raggiungere le coste delle Florida e infine la Louisiana, causando complessivamente 65 vittime. Oggi, dopo vent’anni, ad Harbour Island rimane ancora una tronco di mandorlo a testa in giù conficcato nel bel mezzo della splendida spiaggia dal colore rosa. A causa della sua particolarità, l’albero è finito per diventare il simbolo di questo luogo, ed è ancora oggi uno dei protagonisti principali nelle foto scattate quotidianamente dai visitatori che giungono da tutto il mondo per ammirare questa meraviglia unica nel suo genere.

E voi, avete mai visto una spiaggia rosa, un tramonto sul mare a specchio dei Caraibi o una mandorlo a testa in giù nella sabbia?

 

Le Spiagge del Tonnotto – Isola di Fraser

L‘Isola di Fraser, situata a ovest della costa occidentale australiana, con i suoi 1840 km2 di superficie detiene il primato di isola di sabbia più grande al mondo (si dice contenga più sabbia del deserto del Sahara).

Questo vero e proprio gioiello, divenuto patrimonio mondiale dell’UNESCO a partire dal 1992, oltre alle bellissime spiagge bianche che si estendono a perdita d’occhio, possiede più di 100 laghi d’acqua dolce, tra i più limpidi del pianeta (Lake McKenzie e Lake Wabby i più visitat), oltre a una magnifica barriera corallina.

Qui tutto è sabbia, anche le strade e i sentieri, e non c’è ombra di asfalto; al punto che sono ammessi sull’isola solo veicoli provvisti di quattro ruote motrici. Questo è inoltre l’unico luogo al mondo dove la foresta pluviale cresce nella sabbia, in mezzo a dune alte fino a 200 metri. L’isola è stata in origine abitata da una popolazione di aborigeni australiani, i Butchulla, la cui comunità non è sopravvissuta alla colonizzazione europea.

Fraser Island prende il nome da Eliza Fraser, la quale riuscì a sopravvivere al naufragio dello Stirling Castle che, nel 1836, si infranse sulla barriera corallina. Eliza si trovava a bordo della nave scozzese in quanto moglie del capitano James Fraser, il quale morì in seguito al disastro, e, nonostante venne  successivamente catturata dagli aborigeni, fu in grado di superare ogni difficoltà e far ritorno in Inghilterra; diventando così una figura leggendaria nella storia australiana.

Il nome originale, invece, è K’gari, che in lingua aborigena significa “Paradiso”.Decisamente azzeccato se si considera la natura incontaminata e selvaggia che caratterizza l’isola che, rimasta negli anni miracolosamente al riparo dagli interventi dell’uomo, può vantare una flora unica e molto varia, con oltre 800 specie tra piante ed alberi.

Particolarissima anche la fauna composta da formichieri spinosi, possum, volpi volanti, aquile di mare, pellicani e cacatua, ma senza canguri o koala. L’animale più comune è tuttavia il dingo, di cui restano ormai pochissimi esemplari, che è considerato pericoloso per l’uomo al punto che da queste parti attirare la sua attenzione è illegale.

Insomma, la meta ideale per chi è alla ricerca di un’esperienza diversa e indimenticabile, o più semplicemente di una spiaggia lunga 120 chilometri; cose che non si trovano proprio sotto casa..

Le spiagge del Tonnotto – Ölüdeniz

Ölüdeniz è un piccolo villaggio che si affaccia sulla costa sud occidentale della Turchia, nel punto di congiunzione tra il Mar Egeo ed il Mediterreaneo. Qui si trovano alcuni tra i paesaggi balneari più suggestivi del pianeta, come la bellissima laguna che da il nome alla località (Ölüdeniz in turco significa infatti mare morto, con riferimento alla quasi totale assenza di correnti che rendono queste acque particolarmente calme) o la riserva naturale incastonata tra il mare e le alte montagne che la circondano.

La spiaggia di Ölüdeniz è sicuramente una delle più belle è fotografate del Mediterraneo (è infatti considerata la cartolina turca più famosa e stampata), e si è recentemente classificata al primo posto tra le 10 mete balneari preferite in Europa votate dagli utenti di TripAdvisior per i Traveller’s Choice Beaches Destinations Awards 2012. E riconoscimento non potrebbe essere più meritato se si considera il mare cristallino dai riflessi turchesi incorniciato dalle montagne che regala una vista unica nel suo genere.

La vicinanza a luoghi storici di grandi interesse quali le tombe di roccia a Fethiye, la gola di Saklikent o le numerose grotte e siti archeologici presenti nella zona rendono Ölüdeniz la meta ideale per coloro che in vacanza, oltre al relax, amano andare alla scoperta di posti nuovi.

Infine, grazie alla presenza delle montagne a ridosso della sua laguna, Ölüdeniz è senza dubbio uno tra i posti migliori al mondo per praticare il parapendio, ed è divenuto negli anni un vero e proprio tempio per gli amanti di questo sport. Lanciarsi dall’alto del Monte Baba, affrontando una discesa di 1960 metri per oltre quaranta minuti, ci assicurano essere un’esperienza indimenticabile e in grado di offrire un panorama senza precedenti. E voi, lo fareste?

Le spiagge del Tonnotto – Isole Phi Phi


Avete presente il film The Beach? Quello in cui Leonardo Di Caprio riceve una mappa per raggiungere una misteriosa e sperduta isola e lì incontra una comunità che ha deciso di stabilirsi a vivere sulla spiaggia. Ecco, la meravigliosa spiaggia in questione si trova in Thailandia, e in particolare in un piccolo arcipelago situato nel mare delle Ardamane che prende il nome di Phi Phi Islands.

L’arcipelago delle Phi Phi (se ve lo steste domando si, si pronuncia proprio Pi Pi) è composto da quatto isole: due principali, Phi Phi Don e Phi Phi Leh, e due minori.

Isole dall’incredibile fascino naturalistico, caratterizzate da spiagge bianche e deserte che si mescolano ai fondali verdi e trasparenti, dove non esistono strade ma solo sentieri da percorrere a piedi e i ritmi sono più quieti e compassati, lontani da quelli frenetici delle città. Paesaggi unici nel loro genere come le caratteristiche grotte calcaree o la meravigliosa barriera corallina hanno contribuito, negli anni, a rendere le isole Phi Phi una meta turistica sempre più ambita.

Un vero e proprio paradiso incontaminato che ha vissuto però bruttissimi momenti quando, nel dicembre 2004, è stato letteralmente raso al suolo dal maremoto dell’Oceano Indiano. Si stima infatti che lo Tsunami che si è abbattuto su tutte le regioni costiere dell’area asiatica abbia distrutto oltre il 70% degli edifici dell’arcipelago. Fortunatamente, grazie all’intervento del Governo tailandese e dell’organizzazione di volontari Help International Phi Phi, oggi la situazione è tornata alla normalità e il flusso di turisti e visitatori ha potuto riprendere in maniera stabile.

Un motivo in più per prendere in considerazione questa destinazione per un viaggio all’insegna del relax e alla scoperta della natura. Lo consiglia il Tonnotto e, se potesse, lo consiglierebbe anche Leo Di Caprio.

 

Le spiagge del Tonnotto – Cape Cod

C’è una penisola dalla forma molto caratteristica che si protende nell’Oceano Atlantico, a sud est di Boston, che può vantare oltre 900 chilometri di costa, nonché 60 spiagge, tutte facilmente accessibili. Dove la camera di commercio locale propone romantici matrimoni sulla spiaggia e si possono fare scorpacciate a base di giganti aragoste e ogni sorta di frutto di mare.

Ma non è solo questo che contribuisce a fare di Cape Cod un posto unico nel suo genere. Di particolarità e storie da raccontare ce ne sarebbero infatti a decine.
Come lo strano comportamento climatico, altresì conosciuto come Estate Indiana, che fa sì che da queste parti l’autunno somigli più ad una seconda primavera, o i numerosi e antichi fari disseminati sul territorio, costruiti per guidare il passaggio delle navi a causa dei bassi fondali marittimi e delle frequenti nebbie, che sono diventati nel tempo simbolo di Cape Cod.

Qui nel 1903 Guglielmo Marconi realizzò la prima trasmissione radio transatlantica, inviando al monarca britannico Edoardo VII un messaggio scritto in codice Morse da parte del presidente Roosvelt. La spiaggia antistante la stazione, dove fu compiuta la storica comunicazione, oggi prende il nome di Marconi Beach.

Negli ultimi anni, Cape Cod ha goduto di grande visibilità a livello globale grazie anche alla band indie newyorkese dei Vampire Weekend, che ha intitolato uno dei suoi pezzi più famosi Cape Cod Kwassa Kwassa e qui ha girato l’omonimo videoclip.

In conclusione, se come noi amate le canzoni allegre, la luce dei fari di notte, le temperature fuori stagione e le comunicazioni wireless, Cape Cod è sicuramente il posto che fa per voi. Garantito dal Tonnotto.