Le vacanze del Tonnotto – Furore e i Totani e Patate

furore

In provincia di Salerno, incuneato tra le rive scoscese di un fiordo, nasce Furore: un paese invisibile, completamente mimetizzato nella natura, che spunta dal promontorio come se ne fosse la naturale estensione.

Le case sono aggrappate alle due sponde di un canyon che affaccia direttamente sul mare, poste a difesa del territorio retrostante immerso negli ulivi, nei vigneti a terrazza, tra i pergolati di limoni e le ampie foglie di agave.
Questo mazzo di case arroccate è impreziosito da chiese decorate con piccole cupole maiolicate e arricchito dai due mulini, dalle fabbriche di carta che ancora sopravvivono e che venivano messe in opera dall’acqua che scende dal monte e che ha scavato il paesaggio nei millenni antecedenti.

calamariIn fondo, un arenile che si incunea nella roccia, costituisce l’approdo per le barche dei pescatori, dei quali sopravvivono ancora i monazzeni: vecchi depositi per gli attrezzi.
L’incredibile tavolozza di colori costituita dai fiori selvatici, dalla macchia mediterranea che contrastano con i muri sbrecciati delle case e l’aspra scogliera, i riflessi del mare e le barche dei pescatori, rende questo posto unico e magico, come se fosse perso nel tempo e sospeso nello spazio.
Questo luogo dove mare e campagna si fondono ha una ricca tradizione enogastronomica data dai tanti prodotti coltivati nell’entroterra (tra cui spiccano il pomodorino detto piennolo e il vino prodotto direttamente dalle vigne arroccate sul mare), e dalla pesca che qui è ancora copiosa. Il piatto tipico del borgo è senz’altro totani e patate, preparato con totani, olive, capperi dissalati, pangrattato e parmigiano mescolati e ben amalgamati in una terrina e fatti passare in forno a 200 gradi per 30 minuti.

 

 

 

 


View Larger Map