Le vacanze del Tonnotto – Viareggio e il cacciucco

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Se a febbraio vi trovate in Toscana, per la precisione nei pressi di Lucca, non potete fare a meno di prendere parte al famoso Carnevale di Viareggio, che, con le maschere e i carri che sfilano lungo la passeggiata a mare, viene considerato uno dei più importanti carnevali d’Italia e d’Europa.

Nota ormai oltreoceano, la tradizione della sfilata di carri risale al 1873, quando alcuni ricchi borghesi decisero di mascherarsi per protestare contro le eccessive tasse che si trovavano a pagare. Da allora in poi, ogni anno, il carnevale elimina il malcontento dei cittadini e fa breccia nel cuore di turisti che, da tutto il mondo, non perdono l’occasione di vedere Burlamacco e Ondina, le maschere ufficiali, e i carri di cartapesta che sempre più maestosi trionfano per le strade viareggine.

Ma Viareggio non è soltanto questo. Da secoli è anche un attivo e importante centro industriale e artigianale, in particolar modo nella cantieristica navale, e una località balneare molto apprezzata. Ecco perché la cucina si basa sulla pesca e fa uso di quello che i cuochi chiamano “pesce povero”.

Piatto tipico, nonostante i livornesi ne rivendichino a buon diritto la paternità, è il “cacciucco”. Cos’è? Un umido di pesce, la nota che lo distingue da una qualsiasi zuppa, che, composto dai cosiddetti pesci poveri, viene cucinato in salsa di pomodoro e adagiato in seguito su fette di pane abbrustolito e aglio posti sul fondo del piatto. Varie le ipotesi riguardo le sue origini. C’è chi lo definisce come una specie di simbolo della generosità popolare, nato dalla raccolta dei pesci offerti dai pescatori alla famiglia di un compagno morto durante una tempesta; c’è chi invece lo vede come il simbolo del fondersi delle numerose culture che hanno contraddistinto Livorno fin dalle sue origini; chi ancora sostiene sia stato inventato dal guardiano del faro. Probabilmente l’ipotesi più verosimile è quella di un piatto nato e creato con gli avanzi della pesca non venduti.

Sicuramente, la migliore tradizione vuole che il cacciucco sia accompagnato da un vino rosso. State attenti, quindi, quando ordinate, a non sbagliarvi.


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