Le Spiagge del Tonnotto – Zante

Quando si parla della penisola ellenica, e delle innumerevoli bellezze che la contraddistinguono, non si può evitare di far riferimento alla Grecia Antica e ai suoi influssi che, ora storici ora mitologici, hanno contribuito nel tempo a caratterizzare univocamente questi luoghi.

La Grecia, infatti, è probabilmente l’unica nazione al mondo dove il fascino e l’incanto delle località turistiche è merito tanto delle spiagge cristalline che si affacciano sui mari Egeo e Ionio, che dell’enorme patrimonio storico-artistico lasciato in eredità dalla civiltà classica che su queste coste è nata oltre duemila anni fa.

Da questo punto di vista non fa eccezione Zante, o Zacinto dal suo nome greco Ζάκυνθος, una delle sette isole maggiori dell’arcipelago delle Ionie, situate nell’omonimo mare, di fronte alle coste del Peloponneso.

La sua storia parte infatti nel IX secolo a.c. per arrivare sino ai giorni nostri. Citata da Omero nell’Iliade e nell’Odissea, fu al fianco di Atene durante la guerra del Peloponneso contro gli Spartani per poi subire i domini degli imperi macedone e romano prima di diventare la prima democrazia indipendente dell’Ellade.
L’Isola cadde inoltre sotto il controllo della Repubblica di Venezia, che la conquistò nel 1485, e vi restò annessa fino al 1797. Proprio qui, nel 1778, nacque il poeta Ugo Foscolo, il quale dedicò alla patria natia A Zacinto, uno dei suoi sonetti più famosi.

Zante non è tuttavia soltanto storia e tradizioni passate ma anche, e soprattutto, una delle mete turistiche più gettonate dell’intera Grecia e accoglie ogni anno migliaia di visitatori.

Essa rappresenta il perfetto connubio tra le bellezze naturalistiche, come il parco nazionale marino, Capo Skinari o le Grotte di Keri, e la vita mondana che da queste parti scorre senza sosta ogni notte tra locali notturni e luci al neon.

Anche le spiagge sono per tutti i gusti poiché ce ne sono di ultra attrezzate ma anche di selvagge e incontaminate, tutte però caratterizzate da sabbia bianchissima e bagnate da acque cristalline.

La più bella resta però senza dubbio la Spiaggia del Navagio (conosciuta in italiano con in nome di Spiaggia del Naufragio o Spiaggia del Relitto), una meravigliosa baia raggiungibile soltanto via mare che deve il nome al relitto mercantile arenato tra i ciottoli bianchi il quale ha contribuito a rendere questo posto uno dei più pittoreschi della Grecia, oltre che una delle spiagge in assoluto più fotografate del Mar Mediterraneo.

Situata nella costa nord-occidentale dell’isola è un luogo davvero unico: le pareti a strapiombo sembrano volerla nascondere fino all’ultimo istante così da lasciare a bocca aperta chiunque si trovi davanti a questo scenario da sogno. Qui la presenza delle numerose sorgenti sulfuree contribuisce a conferire alle acque una tonalità cangiante che varia dall’azzurro chiaro fino al blu elettrico più intenso.

Ammirandola si capisce come mai Foscolo soffrì per tutta la vita il distacco dalla patria da cui fu costretto ad allontanarsi fin da giovane, da quella Zacinto che si specchia nelle stesse acque da cui nacque la dea Afrodite e che furono navigate da Ulisse. Scusate se è poco.