Il Tonnotto nel Mondo #9 – Messico

El Tonnotto in Mexico

Il Messico è una terra affascinante, dove tante culture tra loro molto differenti si sono fuse in passato, non senza difficoltà e trambusti… una terra di misteri, popolata da civiltà che ancora non hanno finito di stupirci e di rivelarci suggestioni sempre nuove.
Maya, Toltechi, Aztechi… società complesse e sanguinarie, ma allo stesso tempo raffinate e capaci di tramandarci un grande sapere attraverso il loro ingegno architettonico, ci guardano dall’alto delle loro piramidi pronti per invitarci a una estenuante partita a Tlachtli.
Il Messico è un paese contraddittorio, dal territorio variegato, dove i deserti si alternano alle foreste tropicali e diviso tra i cristallini e impetuosi mari dei Caraibi e l’immensa distesa dell’oceano Pacifico.

Quando pensiamo al Messico ci vengono in mente i placidi peones che sonnecchiano sotto i loro sombreri, i conquistadores spagnoli e le loro navi zeppe d’oro e cannoni, i popoli precolombiani e i loro riti misteriosi e le recenti e suggestive leggende sulle quotidiane visite di dischi volanti e oggetti non identificati.

In un universo così variegato potrebbe esserci spazio anche per il Tonnotto? Certamente!
E infatti il buon Celso, che ha vissuto per parecchi anni a Guadalajara dove ha intrapreso la nobile arte della cucina, portando avanti ben più di un ristorante, dal Messico ci ha portato diverse ricette, una delle quali annovera tra gli ingredienti, oltre al tonno, la pietra miliare della cucina messicana… qualcosa per cui Terence Hill era anche disposto ad uccidere: il succulento fagiolo rosso che tutti conosciamo.

La tradizione messicana dei frijoles con atún è semplice quanto sfiziosa: si prende una scatoletta di tonno sott’olio e la si fa sgocciolare, ma non completamente, si sbriciola il tonno in morbidi pezzetti e li si mischia, in una terrina di coccio, assieme ai fagioli, alla polpa di olive (sarebbero perfette quelle taggiasche), capperi, una spruzzata di immancabile peperoncino, un filo d’olio extravergine di oliva e un velo di profumatissimo di origano.

La soddisfazione è garantita, Celso ha preparato questo piatto per noi ed è veramente da leccarsi i baffi, semplice e colorato.
Purtroppo, non abbiamo avuto modo di goderci una siesta come si fa da queste parti, conquistato anche il Messico, siamo subito ripartiti alla volta nuove avventure.

E poi si sa che chi dorme non piglia pesci, figuratevi tonni.