Il Tonnotto nel Mondo #15 – Francia

Le Tonnotto en France

La Francia, si sa, possiede una delle più celebri e rinomate tradizioni culinarie, oltre ad essere patria della nouvelle cuisine.
Alcuni aspetti chiave sviluppati dal movimento culinario transalpino quali l’impiego di prodotti freschi, la cottura a basse temperature e l’attenzione nella presentazione del piatto sono oggi riconosciuti come dogmi fondamentali dai migliori chef internazionali.
Se si pensa agli innumerevoli vocaboli in lingua francese utilizzati ormai nel gergo comune quando si parla di cucina (menù, julienne, gratin, mousse, omelette, vol-au-vent, ratatouille, soufflé per citarne alcune, ma si potrebbe continuare per delle ore…), ci si accorge come i francesi in ambito gastronomico abbiano davvero pochi rivali.

Ma come si comportano i nostri cugini d’oltralpe quando si parla di tonno sott’olio? Saranno in grado di trasformare il contenuto di una lattina in un’opera d’arte? Se dentro quella latta c’è il Tonnotto la risposta è sicuramente affermativa, tuttavia, per avere la controprova ci siamo affidati ad Annette, graziosa insegnante di un’asilo a due passi dalla Tourre Eiffel, la quale ha anche il compito di smascherare i luoghi comuni che dipingono tutti i parigini come snob, coi baffi a punta e una baguette sotto al braccio.

Ed effettivamente Annette, pur essendo parigina doc, è gentile, disponibile e non porta i baffi. Ma proprio quando siamo sul punto di convincerci che questi stereotipi siano tutti falsi ecco che ci propone come ricetta a base di tonno…una baguette; e allora i dubbi restano.

In realtà quello che la nostra amica ci descrive si chiama Pan Bagnat ed è una ricetta tipica delle zone vicine a Nizza. Originariamente il sandwich è farcito con insalata Nizzarda (a base di uova, pomodori, acciughe e olive) ma ne esistono numerose varianti, tra cui una molto famosa a base di tonno.
Si comincia tagliando il pane a metà e privandolo della mollica, ciascuna metà andrà poi condita con un filo d’olio e strofinata con mezzo spicchio d’aglio in modo da lasciare l’aroma. In una delle metà si dispongono inoltre delle foglie di basilico. Quindi si passa al condimento che si ottiene mischiando il tonno sott’olio insieme con un peperone rosso, olive nere, cuori di carciofo sott’olio e una piccola cipolla rossa, il tutto tagliato in maniera molto sottile. Completano il ripieno prezzemolo tritato e una vinaigrette a base di olio e limone. Dopo aver ben amalgamato gli ingredienti, si dispone il composto sulla parte di pane con le foglie di basilico, si chiude con l’altra e voilà…il gioco è fatto (o, se preferite,  le jeux sont fait).

Che si tratti di un esempio di nouvelle cusine un po’ sui generis non c’è dubbio ed è vero che anche l’occhio vuole la sua parte; però è anche bene ricordare come spesso non sia necessario apparire belli per essere buoni.
Dopo questa grande massima di vita che il Tonnotto ripete spesso non ci resta che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima, nonché ahimé ultima, puntata della nostra rubrica su come si mangia il tonno nel mondo.
A presto, anzi au revoir.