Il Tonnotto nel Mondo #13 – India

Tonnotto in India

L’India è da sempre una terra considerata misteriosa, un enorme sub continente ricco di tradizioni, di storia, di magia e di fascino come pochi altri posti sulla Terra.

Tante sono le suggestioni che hanno arricchito la letteratura come il cinema e l’arte provenienti dall’India e questo grande paese, ora anche nel bel mezzo di un boom senza precedenti, ha cominciato da qualche decennio a intrigare il nostro palato oltre che la nostra curiosità e sete di mistero.

Sì perché la millenaria cultura indiana, oltre ad averci dato monumenti incredibili come il Taj Mahal: il malinconico e strabiliante sacrario di una stupenda storia d’amore, oltre ad averci lasciato la mirabolante architettuta Moghul, le bellissime opere letterarie dei Veda, le opere epiche del Mahabharata del Ramayana e dei Purana… per non parlare del Kamasutra, ha ormai invaso l’occidente con i suoi ristoranti e con la sua cucina.

Le variopinte spezie orientali, che già avevano affascinato anche i nostri antenati e che furono motivo di fiorenti commerci e talvolta anche di sanguinose guerre, sono come i colori di un grande pittore nella meravigliosa tavolozza della buona tavola e molti tra noi hanno ormai avuto modo di provare svariate ricette indiane nei tanti ristoranti che popolano la nostra penisola.

Non molti di noi però sanno che anche il tonno in scatola è un ingrediente molto apprezzato e i nostri amici Mantosh e Rohit sono qui con noi per darci qualche informazione in più e qualche consiglio per apprezzare questo alimento a noi molto caro, ma con una punta di esotismo decisamente più marcata di quanto non abbiamo immaginato finora.

Tra le tante abbiamo deciso di proporvi queste due ricette molto particolari:

Tonno fritto indiano: che si prepara impanando i filetti di tonno in scatola con una panatura di peperoncino in polvere, semi di cumino, zenzero, aglio, pasta di coriandolo, peperoncini verdi (tutti polverizzati a pestello), olio, succo di limone e friggendoli su ambo i lati per pochi minuti per poi guarnirli con coriandolo, cipolla e peperoncino verde.

E tonno allo zenzero e riso fritto: che si prepara friggendo i filetti di tonno con olio d’oliva a fuoco lento, aggiungendo zenzero,  peperoncino verde tagliato in piccoli pezzi, sale, peperoncino rosso in polvere e del riso bollito. Si continua a friggere facendo mantecare tutto insieme.

Come vedete siamo anni luce lontani dalle nostre tradizioni eppure siamo partiti dallo stesso tonno che consumiamo qui da noi.

Un guizzo di fantasia, di colore e di profumi… che forse ci mancava.


Il Tonnotto nel Mondo #12 – Germania

Tonnotto in Deutschland

La Germania la conosciamo tutti: è il paese dell’efficienza, della disciplina, del senso del dovere, dello spread e di tante altre belle cose…
Forti e fieri, i teutonici hanno sempre avuto una storia bellicosa e sono sempre stati famosi per la loro determinazione e per il loro animo coriaceo… si pensi ai vari ordini cavallereschi, alle fortissime truppe prussiane, etc, etc…
Nonostante questo anche l’arte, la letteratura e la filosofia hanno uno spazio enorme nella vita dei Tedeschi, basti pensare a personaggi come Kant, Hegel, Schopenhauer, o a correnti artistiche come lo Sturm und Drang o il Bauhaus, o anche alla fisica, avendo dato i natali ad Albert Einstein…
Ma cosa mangeranno i Tedeschi per riuscire ad esprimersi così bene in così tante discipline?
Ecco… diciamo che forse sono tanto bravi nelle altre cose perché in cucina non si impegnano moltissimo e per… sublimare, si dedicano alle discipline più varie per non pensare a cosa li aspetta a tavola…
Stiamo scherzando ovviamente, facili stereotipi a parte, anche la cucina tedesca offre diversi spunti di golosità… le tavole bavaresi ad esempio sono zeppe di ogni ben di Dio… purché sia di origine suina. Ma se la carne di maiale è il piatto forte che fa bella mostra di sé sotto forma di ogni tipo di wurstel, o salsiccia, o stinco, etc… poco o nulla l’opinione pubblica conosce riguardo a come i Tedeschi apprezzino mangiare il pesce e, nel nostro caso, il tonno sott’olio.
Per far fronte a questa intollerabile mancanza, abbiamo chiesto ad Ana, una nostra giovane amica di Stoccarda che ha avuto la ventura di studiare in Italia per un anno e conosce bene la lingua del belpaese.
Dobbiamo dire come premessa che ci tremavano un po’ i polsi all’inizio, perché abbiamo letto di stupendi brasati coperti poi con marmellate e confetture e temevamo che questo ardito gusto germanico per l’agrodolce avesse coinvolto anche il consumo di tonno, ma la dolce Ana ci rassicura subito con un sorriso e ci racconta che le abitudini tedesche in ambito ittico sono tutt’altro che distanti dalle nostre.
Come consumano il tonno? Prima di tutto in insalata, proprio come alle nostre più temperate latitudini e anche il condimento annovera sempre più spesso il nostro apprezzato olio d’oliva.
Pare che vadano ghiotti di tonno sott’olio anche per preparare sughi per la pasta e che molto spesso lo si usi anche per farcire e guarnire la pizza.
Che dire… tutto perfetto, ci siamo guardati intorno per assicurarci di essere realmente a Stoccarda e tutto era al proprio posto: lo Staatstheater c’è… la Stiftskirche Stuttgart eleva le sue torri al cielo… ma allora è tutto a posto! Le abitudini teutoniche in ambito tonno sono realmente simili e compatibili con le nostre!!! Forse questo è un piccolo passo avanti per quell’unione culturale che renderà l’Europa unita una realtà o forse ci stiamo facendo prendere un po’ la mano, ma quando si parla di tonno, lo sapete, noi ci lasciamo appassionare.

Il Tonnotto nel Mondo #11 – Ucraina

Tonnotto in Ukraina

L’Ucraina è un paese che fino a pochi anni fa per noi era ancora misterioso e poco conosciuto. Prima del crollo del muro di Berlino era considerata “solo” una delle tante repubbliche che costituivano L’U.R.S.S. e dopo il crollo del muro, per la sua posizione più orientale rispetto alle più note Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, etc., è rimasta una meta meno nota per gli Europei occidentali.

Eppure tanti momenti della storia di questo paese si intrecciano in qualche modo col nostro: abitata da coloni Greci e da Sciti in tempi antichissimi, fu poi conquistata dai Sarmati, abili cavalieri che ebbero spesso a che fare con l’Impero Romano… dapprima in modo non proprio pacifico, poi come alleati non assoggettati a Roma. Anche in tempi più recenti L’Italia e L’Ucraina ebbero modo di comunicare: dopo la guerra di Crimea, infatti, molti Italiani rimasero a vivere là fino alle deportazioni effettuate durante la seconda Guerra Mondiale.

L’Ucraina oggi è molto vicina a noi, molti Ucraini lavorano in Italia e questa nazione, un tempo lontana, adesso ci sembra più nota, più vicina.

Tamara, una nostra amica che abbiamo conosciuto da poco e con la quale, per ora, ci confrontiamo solo in lingua inglese, ci racconta della sua visione del nostro paese e ci spiega qualcosa anche del suo. La lingua in particolare, molto più dolce del russo, è considerata tra le più musicali al mondo al pari della nostra. Molte abitudini sia di costume, che alimentari, stanno cambiando in Ucraina anche per effetto dell’apertura all’occidente e l’Italia è tra i paesi di riferimento di questo cambiamento culturale.

Il tonno sott’olio in scatola è una relativa novità per il popolo ucraino. Tamara ci spiega che sono circa 10 anni che si trova regolarmente sul mercato e il consumo di questo alimento si è diffuso capillarmente solo negli ultimi tempi. Pare che il tonno in scatola sia servito preferibilmente in momenti lieti come le vacanze o talvolta per i compleanni. Il consumo di tonno, non avendo profonde radici nella cultura e nella cucina locale, risente delle abitudini mediterranee e la popolazione ucraina ha sostanzialmente fatto proprie queste abitudini, con qualche piccola variazione per adattarle ai gusti del luogo. Oltre che con la pasta, il tonno in scatola viene spesso preparato in insalata ed è qui che maggiormente si riscontrano gli adattamenti con gli ingredienti tipici dell’est europeo.

Tamara ci parla di un’insalata di tonno, uova sode, cetrioli e cipollotti, mantecata con olio e panna acida, di un’altra preparata con tonno, cavolo e carote tritati, ma la sua preferita resta una variante dell’insalata Mimosa preparata con le mele e servita come una specie di sformato. Per questa insalata a strati di ingredienti separati, servono, oltre al tonno in scatola, mele tagliate a fette sottili, carote, uova sode (in uno strato i tuorli tritati e in un altro gli albumi tritati), patate lesse, il tutto con un filo d’olio d’oliva e una spruzzatina di limone.