Alla riscoperta del garum

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Le conserve ittiche e il consumo di pesce azzurro, tonno e sgombro hanno radici antichissime nella cultura italiana. Già i Romani prediligevano questi pesci nelle loro ricette, così come, sempre dal pesce, avevano ottenuto la loro salsa più famosa: il garum. Proprio come noi oggi utilizziamo il ketchup o la maionese, i Romani utilizzavano il garum per condire molte delle loro pietanze. Alcuni storici affermano che i Romani presero questo alimento dalla cultura Greca o Fenicia e che da esso siano derivate salse ancora oggi esistenti come la pasta di acciughe o la colatura di alici. Esistevano diversi tipi di garum a seconda della zona di provenienza, ma soprattutto a seconda della qualità dei pesci adoperati e delle spezie con le quali venivano amalgamati. Sostanzialmente il garum è composto da piccoli pesci, più altri tagliati per ottenerne dei tranci più piccoli, immersi nella salamoia assieme ad erbe aromatiche e lasciati a fermentare in grandi vasche esposte al sole. Dalla filtratura di questo composto veniva estratto un liquido denso, saporito e speziato che accompagnava primi e secondi piatti sia di pesce che di carne, oltre che piatti di verdura. La preparazione del garum doveva essere scrupolosa e l’utilizzo giusto del sale era il discrimine tra un buon prodotto e un altro di pessima qualità. Ma quando il garum era preparato a dovere, risultava avere addirittura proprietà medicamentose e antiinfiammatorie. Il garum più prelibato arrivava a costare come un delicato profumo. Le diverse qualità di garum, comunque, erano immancabili sulle tavole dei legionari, così come su quelle dei plebei, fino a quelle più raffinate di patrizi e imperatori. Oggi L’Isola d’Oro, grazie alla collaborazione con il ricercatore Giovanni Rossetti (Romano D.O.C.), che sta riscoprendo e reinterpretando il garum per il gusto contemporaneo, sta sviluppando un nuovo prodotto che porterà presto sulle tavole degli Italiani di oggi (e magari a tutti gli ex cittadini dell’impero). Il garum di Rossetti e de L’Isola d’Oro avrà probabilmente un packaging derivato dalle antiche ampolle in cui veniva conservato, così da rinnovare una tradizione millenaria di gusto, che faccia riscoprire gli antichi sapori attualizzati alle esperienze gustative di questo nuovo millennio.

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Recentemente, come dimostra questo articolo de “La Repubblica Napoli” anche a Pompei sono state fatte nuove scoperte su questo prezioso condimento antico.

 

SPONSORSHIP VO2 – TEAM PINK

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Un team rosa nuovo e determinato, le braccia al cielo e i piedi sempre ben piantati a terra! La VO2, le panterine sostenute dalle Aliciotte e dal Tonnotto, le conserve ittiche L’Isola D’Oro che nutrono lo sport azzurro sponsorizzando con le loro proteine e omega3 i migliori risultati dal tuo corpo e dal tuo cervello,è annoverata tra le squadre più conosciute e prolifiche d’Italia per risultati ottenuti. E continuano a mietere successi e vittorie!

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DI seguito il comunicato stampa della società VO2

COMUNICATO STAMPA NUMERO 89
Ciclismo, pioggia di premiazioni per il VO2 Team Pink, protagonista di un grande 2017
Il sodalizio piacentino è stato celebrato a Nembro, Parma e Piacenza per gli ottimi risultati della stagione sui pedali
PIACENZA, 21 NOVEMBRE 2017 – Un week end lungo di premiazioni, con un susseguirsi di appuntamenti accomunati dalla celebrazione di una grande stagione ricca di soddisfazioni. E’ tempo di trofei, omaggi e applausi per il VO2 Team Pink, formazione piacentina che nel suo secondo anno di vita ha fatto incetta di successi nel 2017 sui pedali che l’ha vista protagonista in campo giovanile femminile con Donne Esordienti e Donne Allieve.
Andando in ordine cronologico, sabato a Nembro (Bergamo) le “panterine” sono state protagoniste alla cerimonia dei BiciTv Awards, con il VO2 Team Pink premiato come miglior squadra Donne Esordienti. Domenica, invece, doppio appuntamento: al mattino, a Parma il sodalizio del presidente Gian Luca Andrina è stato premiato nel corso della festa del comitato provinciale Fci con Giulia Affaticati (parmense in forza al VO2 Team Pink) celebrata per il titolo italiano Allieve nell’Inseguimento a squadre e Giulia Raimondi per il titolo regionale Donne Esordienti primo anno su strada. Poche ore dopo, la società piacentina si è ritrovata a Mucinasso (Piacenza) per il pranzo sociale al quale hanno partecipato diverse autorità tra cui il vicepresidente nazionale Federciclismo Daniela Isetti, il presidente regionale Fci Piemonte Gianni Vietri, il “collega” emiliano-romagnolo Giorgio Dattaro (con il consigliere regionale piacentino Sara Felloni) e il presidente provinciale di Piacenza della Federciclismo Giovanni Cerioni.
Infine, lunedì pomeriggio le Allieve Sofia Collinelli, Giulia Affaticati e Giada Natali sono state ricevute in Municipio a Piacenza dall’assessore comunale allo Sport Massimo Polledri per celebrare il titolo italiano in pista nell’Inseguimento a squadre insieme alle romagnole Giorgia Mosconi e Alessia Patuelli. Per loro, in dono la  maglia speciale donata dall’assessore e rappresentante la città di Piacenza.
Nella foto di Fabiano Ghilardi, la premiazione delle Esordienti del VO2 Team Pink ai BiciTv Awards a Nembro (Bergamo). Nell’immagine di Mauro Del Papa, le Allieve Sofia Collinelli, Giulia Affaticati e Giada Natali con la maglia ricevuta dall’assessore allo Sport di Piacenza Massimo Polledri. 
Ufficio stampa VO2 Team Pink

 

 

L’impronta dell’acqua

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L’acqua è un bene fondamentale per la vita sul nostro pianeta, un bene che purtroppo non è inesauribile e che per troppo tempo abbiamo dato per scontato. I cambiamenti climatici e i recenti periodi siccitosi hanno mostrato il problema in modo evidente, confermando una tendenza che gli scienziati già da tempo stavano mettendo in evidenza. Nel nostro quotidiano possiamo fare molto per risparmiare acqua ed evitare che questa preziosa risorsa venga sprecata. Tante volte ci hanno insegnato a farne un uso razionale per la nostra igiene personale, così come per la cura di prati e giardini o per la pulizia dell’automobile, ma anche a tavola possiamo incidere non poco sul consumo e sullo spreco di acqua. Per produrre gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole, infatti, il consumo d’acqua varia sensibilmente a seconda della loro tipologia. Il calcolo dell’acqua consumata per la “fabbricazione” del cibo (la cosiddetta impronta dell’acqua o impronta idrica) è piuttosto complesso e tiene conto anche dei processi industriali per la preparazione, il confezionamento e il trasporto degli alimenti. Nel gradino più basso della piramide stanno gli ortaggi con circa 240 litri d’acqua consumati per ogni chilogrammo di alimento, mentre nel gradino più alto sta la carne bovina con 15.500 litri d’acqua consumati per ogni chilogrammo di alimento. In questo calcolo dobbiamo infatti considerare non solo l’acqua bevuta dai bovini stessi, ma ad esempio anche quella utilizzata per la produzione dei foraggi, etc. Una alimentazione responsabile, oltre che sana, dovrà tener conto delle differenze di consumo idrico tra i vari alimenti e pur consigliandovi di mantenere una dieta varia che apporti il giusto quantitativo proteico, vitaminico e delle altre sostanze nutritive, tenga conto del rispetto dell’ambiente e dell’impronta idrica dei vari alimenti. Da soli possiamo fare poco per salvare e proteggere il pianeta, ma insieme rappresentiamo una forza inarrestabile e decisiva per la tutela del mondo in cui viviamo.

 

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Fonte: Green MKTG 

 

 

Cantando contando e danzando

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L’Isola d’Oro è un’azienda che da sempre ha sposato la filosofia dello stare bene, partendo dal mangiare sano per una vita e una crescita sana. La crescita sana dei nostri figli non passa però soltanto dall’alimentazione, ma anche dall’educazione della mente attraverso sistemi educativi innovativi e rivoluzionari.
È per questo motivo che L’Isola d’Oro ha sostenuto l’insegnante Barbara Riccardi nella pubblicazione del suo libro: Cantando contando e danzando.
Barbara Riccardi, ha trovato il modo di insegnare ai bambini i conti e le tabelline a suon di musica, canto e danza.
Musica e matematica sono collegate fin dall’antichità e per questo illustri musicisti come Bach si sono sempre interessati alla matematica così come, allo stesso modo, scienziati come Einstein erano musicisti.
Il libro quindi si propone di aiutare i più piccoli a imparare la matematica a suon di musica, anche con l’aiuto di un DVD, sia con musiche classiche, che con canzoni e strofe scritte, composte e ballate dai bambini durante le lezioni.
Questo metodo di insegnamento semplifica l’apprendimento e la memorizzazione delle tabelline oltre a renderne lo studio meno noioso rispetto al metodo classico.
Le lezioni diventano quindi esperienze in movimento, movimento di cui i più piccoli hanno sempre bisogno, ma allo stesso tempo regolato perché possano imparare la libertà e i suoi limiti.
La musica insegna la coordinazione, il ritmo e funge anche da collante tra i bambini rendendo la lezione un’esperienza indimenticabile che facilita l’apprendimento.
Noi de L’Isola d’Oro siamo fieri di aver contribuito a dare i natali a questo libro e speriamo di poter sostenere anche in futuro altre iniziative così meritorie.

Questa iniziativa ha avuto copertura mediatica nazionale: anche il Corriere della Sera ne ha dato ampio risalto in questo articolo.

 

 

L’Isola d’Oro corre, nuota, pedala con gli atleti delle squadre che sponsorizza

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L’Isola d’Oro mette al centro la salute e il benessere nella qualità e bontà dei propri prodotti perché “la salute viene mangiando in modo sano”!
Sulle nostre recenti campagne social, l’azienda informa le persone circa le proprietà delle proprie conserve ittiche, dal tonno alla acciughe,dallo sgombro alle sardine passando per vongole, cozze e gamberetti; infatti, con la consulenza di una competente biologa nutrizionista si divulgano informazioni preziose e utili e consigli su una dieta corretta e sana.
Le proteine, i minerali e gli omega 3 contenuti nel Tonnotto, nello Sgombrotto, nelle Aliciotte e nell’intera gamma L’Isola D’Oro sono elementi fondamentali per mantenere il proprio corpo in equilibrio e salute.
La naturale inclinazione salutistica dei prodotti L’Isola D’Oro va anche in direzione dello sport valorizzando diverse attività sportive, sia agonistiche sia formative. Infatti nella vocazione salutistica connessa all’equilibrio, mens sana in corpore sano, rientrano i valori dello sport vissuto sia come educazione fisica sia come impegno di squadra e individuale.
Per questo motivo abbiamo voluto intervistare i giovani atleti delle realtà sostenute da l’Isola d’Oro, perché siano loro a condividere con noi la loro passione sportiva, i loro valori, le motivazioni che li muovono a intraprendere attività così intensamente formative e quale sia la dieta che li accompagna per potersi esprimere al meglio.
Si tratta delle squadre agonistiche femminili e maschili della scuola Tennis Castellazzo Tennis di Parma (serieA), gli atleti delle giovanili della Rugby Noceto (serie A), le formidabili Panterine della VO2 il Team Pink di ciclismo su pista Piacenza che ha vinto tutto nel 2017, il Tonnotto Madregolo Calcio che milita in 1° categoria in Emilia Romagna e altre realtà giovanili locali negli sport più amati in Italia come pallavolo (Energy Volley), pallacanestro (Magic basket), e di veterani come maratone (terre verdiane) rally automobilistici e rally con moto d’epoca (Ducato Pr e Pc).
L’Isola d’Oro è anche main sponsor delle “Giochiadi”, un evento sportivo pluridisciplinare rivolto alle classi quinte delle scuole primarie di Parma e provincia. Un progetto di ampio respiro, pedagogico e ludico, coerente con i temi di una crescita psicofisica adeguata facilitante l’interazione con l’altro e l’integrazione delle diverse capacità nella differenza sia culturale sia attitudinale.

 

 

Le Acciughe salate del Mar Cantabrico

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L’Isola D’Oro propone una nuova eccellenza ready to use: le morbide, carnose e profumate ACCIUGHE SALATE DEL MAR CANTABRICO, le più buone al mondo! L’intera produzione e il confezionamento di questo pregiato prodotto vengono realizzate a mano e seguono antichi criteri artigianali. Il ciclo di lavorazione avviene in Spagna, regione Cantabria. Le acciughe del Cantabrico, grazie al territorio, alle politiche di tutela e sostenibilità, come il fermo biologico, e al mare freddo e pulito, possono crescere maggiormente in dimensione pur mantenendo una qualità organolettica di standard elevatissimo. Nei nostri prodotti vengono utilizzate solo acciughe pescate da aprile a giugno, prima della deposizione delle uova, perché in questo periodo dell’anno la parte grassa è concentrata nelle uova e nel seme e il prodotto mantiene quindi un sapore più pieno e agevola un migliore assorbimento del sale che lo rende più gustoso. Le tre confezioni vanno incontro alle diverse esigenze del mercato e ai desideri delle persone, garantendo sempre una qualità al top. In particolare la confezione da 1 K, prima ed unica sul mercato domestico ed internazionale, interamente in plastica, è realizzata per contrastare la naturale obsolescenza per sale e l’usura della banda stagnata e per rendere più fruibile al consumatore il prodotto.

 

 

I Sette Mari – Mar Nero

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Il Mar Nero è un mare interno situato tra l’Europa sud-orientale e l’Asia Minore. È collegato al Mediterraneo attraverso lo stretto di Kerc, il Mar d’Azov, il Bosforo, il Mar di Marmara e lo stretto dei Dardanelli.
La sua superficie è pari a circa 436.400 km quadrati.
L’origine del suo nome è misteriosa, anche se la teoria più probabile è che il nome attuale sia una traduzione del nome medievale turco (Kara Deniz) in contrapposizione al Mar Mediterraneo (Ak Deniz “mare bianco”). Secondo una tradizione Uralo-Altaica i punti cardinali sono caratterizzati da quattro colori: nord-nero, est-dorato, ovest-rosso, sud-bianco ed essendo il Mar Nero più a nord del Mediterraneo, avrebbe assunto il nome relativo a questo punto cardinale.
Il Mar Nero si è originato dal Mar Sarmatico, che ha dato origine anche al Mar Caspio e al Lago d’Aral. Diversamente dagli altri due, il Mar Nero è rimasto collegato al Mediterraneo, restando un mare vivo e non in regressione, tanto che cede addirittura parte delle sue acque al Mar Mediterraneo.
I Paesi bagnati dal Mar Nero sono: Turchia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Russia e Georgia
Le aree umide costiere offrono riparo a molte specie marine, alcune delle quali preziose come lo storione, e sono, inoltre, un importante punto di transito e nidificazione di numerose specie di uccelli (soprattutto attorno all’area del delta del Danubio). Nel Mar Nero sono anche presenti quattro specie di mammiferi: la foca monaca, il tursiope, il delfino comune e la focena comune.
L’area del mar Nero rientra nelle zone sotto tutela da parte dell’ACCOBAMS (“Agreement on the Conservation of Cetaceans of the Black Sea, Mediterranean Sea and Contiguous Atlantic Area”) che stabilisce delle regole per la protezione dei cetacei.
Negli ultimi dieci anni la ricettività turistica del Mar Nero è aumentata sensibilmente, visto che i paesi rivieraschi hanno notevolmente migliorato le strutture in maniera moderna e funzionale.
Paesi come Bulgaria, Romania, Georgia, offrono servizi di buon livello a prezzi concorrenziali.
In Bulgaria le spiagge sono ampie e sabbiose, la località più famosa è Varna, ma le spiagge più belle si trovano un po’ più lontane, a Golden Sands, mentre a un centinaio di chilometri più a sud c’è Nessebar, conosciuta per i monumenti Patrimonio Unesco, ma frequentata anche per il suo litorale.
Anche la Romania offre più di 200 km di spiagge sul Mar Nero, che vanno da Capo Chilia fino a Vama Veche. La zona a sud è ricca di spiagge di sabbia fine che scendono dolcemente nel mare.
La parte più interessante del Mar Nero è la Crimea, in particolare Yalta, detta anche Perla della Crimea. La costa è ricca di insenature e di baie naturali che la fanno assomigliare alla riviera ligure. Anche la Georgia, in particolare con Batumi, è interessante per il turismo balneare. Qui si trova il lungomare più bello del Paese a prezzi estremamente contenuti. Kobuleti invece è una cittadina molto amata dai giovani in estate e che offre numerose strutture alberghiere, adatte anche alle famiglie.

 

Le risposte della nutrizionista

La biologa nutrizionista Elisa Merli, ha accettato di collaborare con L’Isola d’Oro e il Tonnotto per rispondere alle tante domande sull’alimentazione sana e corretta, che ci fate pervenire sulla pagina facebook del Tonnotto. Ecco qui raccolte le prime risposte per soddisfare la vostra curiosità.

Marisa da Parma chiede alla nostra nutrizionista se il tonno sia un alimento indicato nelle diete degli sportivi, anche prima degli allenamenti.
Il tonno in scatola e’ indicato nella dieta degli sportivi anche prima dell’allenamento, infatti il tonno essendo ricco di proteine nobili e’ un alimento ottimale per mantenere efficienti muscolatura ed apparato locomotore.

Giovanni da Milano ci chiede: Ho il colesterolo alto, è vero che il tonno fa bene?
Lo sgombro e il tonno, grazie all’elevato contenuto di omega 3, sino a 3 g per 100 g di prodotto, sono ottimi alleati x combattere il colesterolo cattivo LDL perché abbattono i suoi livelli nel sangue. Gli omega 3 aumentano il colesterolo buono HDL eliminando LDL, riducendo così i rischi per la salute legati ad ictus ed infarto. E’ buona norma prevenire piuttosto che curare sintomi e patologie, alimentandosi con regimi dietetici vari e controllati.

Martina da Padova chiede Quali sono i cibi brucia grassi?
I cibi che attivano il metabolismo sono bruciagrassi, sono quelli ricchi di proteine che richiedono maggiore consumo energetico x l’assimilazione.
Se la fonte proteica viene da tonno sardine e acciughe ed in genere pesce di mare introdurremo anche iodio ed omega 3, il primo regolarizzerà la tiroide ed i secondi miglioreranno la sensibilità all’ormone della sazietà, controllando i famosi attacchi di fame. Quindi più tonno acciughe sgombro ecc, e oltre a far bene al nostro cuore, ci aiuteranno a mantenere o a ritornare in linea.

Amedeo da Lucca chiede: Ho letto che il tonno fa bene nella alimentazione degli anziani, come mai?
In eta’ avanzata e’ fondamentale mantenersi il piu’ possibile in salute. Spesso adulti e persone anziane soprattutto sono carenti di ferro; il tonno e’ ricco di questo oligoelemento e contribuisce a ridurre tale carenza se introdotto nella dieta. Inoltre se inserito in 2 pasti alla settimana grazie agli omega 3 che contiene, aiuta a regolarizzare i ritmi cardiaci ed ad abbassare la pressione sanguigna.

Queste sono alcune delle domande che ci sono arrivate, ad alcune verrà data risposta sulla nostra pagina Facebook, e periodicamente le raccoglieremo in post sul nostro blog.

I Sette Mari – Mar dei Coralli

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Il Mar dei Coralli bagna il nord-est dell’Australia e la Papua-Nuova Guinea. Prende nome dai coralli che formano, in queste acque, la più grande barriera corallina del mondo.
Il Mar dei Coralli appartiene all’oceano Pacifico e si estende su una superficie di circa 4 791 000 km². È delimitato ad ovest dalla costa nord-orientale del continente australiano, a nord dalla Nuova Guinea e dalle isole Salomone, ad est dall’arcipelago di Vanuatu e dalla Nuova Caledonia, a sud dal mare di Tasman. In questo mare sono presenti numerosi atolli di origine corallina, che dal 1969 appartengono a uno specifico territorio australiano.
Il Mar dei Coralli possiede anche una forte rilevanza storica, essendo stato teatro di scontri durante la seconda guerra mondiale tra la flotta giapponese e quella statunitense, supportata dalle truppe australiane.
Profondo al massimo 9165 m, ha una temperatura varia dai 23 ai 28 ºC. Le coste sono spesso orlate da formazioni di coralli (da cui il nome); di particolare imponenza è la Gran Barriera Corallina.
Il Mar dei Coralli diventerà forse la più grande riserva marina del mondo. Situata a est della Grande Barriera Corallina australiana, la riserva proposta si chiamerebbe Coral Sea Commonwealth Marine Reserve e coprirebbe un’area di quasi un milione di chilometri quadrati, più della Francia e della Germania messe assieme.
Si tratterà di un vero e proprio parco naturale marino che includerebbe barriere coralline isolate, antichi giardini di spugne, canyon abissali e vulcani sommersi nel Mar dei Coralli, tra gli ultimi luoghi al mondo dove giganti del mare come squali, tonni e marlin possono essere osservati in grandi quantità.
Il Mar dei Coralli ospita, infatti, una grande biodiversità ed ecosistemi relativamente in salute, e questo lo rende un ecosistema unico e molto vasto di enorme valore a livello globale, un luogo pressoché insostituibile.
Per chi volesse visitare il Mar dei Coralli il periodo ideale per partire è tra luglio e ottobre.
I luoghi di maggior interesse sono:
il paradiso tropicale della Thorsborne Trail, tra foreste pluviali, paludi di Melaleuca, bianche spiagge incontaminate ricche di uccelli colorati, tartarughe e delfini.
La Grande Barriera corallina, Patrimonio dell’Umanità.
Heron Island, Lizard Island, Green Island e Fitzroy Island.
Tranquillità, pace e natura incontaminata regnano in tutte le isole, potrete andare in barca a vela o sorvolare il mare con piccoli aerei, fare snorkeling e immersioni presso numerose baie.

 

Giochiadi 2016

Ci sono i Giochi della Gioventù, campionati studenteschi per le scuole superiori e per le medie. E le scuole primarie?

L’Isola D’Oro si inserisce in questo vuoto sportivo e si rivolge ai più piccoli contribuendo ad un progetto etico, divulgativo e didattico, colmo di divertimento!

Tutto nasce da un’idea di Renato Conte, docente di educazione fisica e allenatore atletico di giovani talenti già olimpici. Insieme allo Csen di Parma inventa le Giochiadi.

Giunte alla quarta edizione, le Giochiadi hanno avuto la partecipazione, nel 2016, di ben 51 classi, quinte elementari) di Parma e provincia con circa 1.300 partecipanti.

Nelle Giochiadi, oltre all’aspetto ludico, l’intenzione è far emergere nei bambini le loro diverse caratteristiche quali: coordinazione, destrezza,velocità ed equilibrio attraverso il gioco.

Il gioco diventa così un importante tramite per valorizzare i propri talenti e accorgersi di quanto possano essere funzionali al raggiungimento di obiettivi di squadra anche osservando precise regole.

Questo progetto ci ha entusiasmato e convinto dunque L’Isola Doro continuerà a sostenerlo.

Grazie a tutti i bambini Giochiadi!!!